8.12.14

Tappa di avvicinamento

 Questi sono gli scali che ho fatto per arrivare a Saint Jean Pied de Port (che molti abbreviano con SJPDP)
Volo Frankfurt-Hahn > London-Stansted
Volo Stansted>Biarritz
Bus Biarritz-Bayonne 
Farei ancora in tempo a prendere il treno, ma il prossimo è alle 21, poi arriverei a SJPDP alle 22:30 e dubito che troverei un alloggio a quell' ora, meglio restare a Bayonne. 

Prendo una camera davanti alla stazione all' Hotel Montecarlo 40€ con WC e doccia esterni. 
Mi faccio un giro a piedi per il centro storico e ceno a fianco dell'hotel. 
Ordino un tegame di salmone, il pesce è quasi crudo, immerso tra fagioli e bacon, mancava solo una fettina d' ananas. 11€ con un bicchiere di bianco. 

A letto presto alle 22. 

7.12.14

Vado a fare 2 passi

Era da un bel pò che non postavo qui.  
Non avevo niente da dire, niente di particolare da raccontare.  
É in questo periodo, pieno di niente, che si é accumulato, lentamente e progressivamente, il desiderio di fare qualcosa di speciale.  

Vado a fare il Cammino di Santiago partendo da Saint Jean Pied de Port, cercherò di percorrere questi 780 km in 31 giorni, a Dicembre, a piedi con lo zaino.  
Ció comporta che dovrò portare con mè solo l' essenziale per ridurre al minimo il peso che poi ricadrà per migliaia di passi sulle spalle, schiena, ginocchia e caviglie.  

Questo é lo zaino, pesa 10 Kg tondi, lo chiameró "Il Deca".  

Sul regolamento di Ryanair stá scritto che il bagaglio da stiva non deve avere parti sciolte o staccabili, è così, a causa delle racchette, ho dovuto avvolgerlo nel Domopack, come l' arrosto.  


31.10.13

:\

Sorridi, e gli altri sorrideranno con te.
Piangi, e piangerai da solo.

3.7.13

Una pellicola che fá riflettere

VIVERE(Ikiru) 1952-Akira Kurosawa

Anche di questo ne avevo tanto sentito parlare, porca puttana stó Kurosawa mi piace troppo, si tratta di un film d´epoca, ma é impressionante vedere come una sceneggiatura scritta praticamente in un altro pianeta, 60 anni fá (quando la nostra Repubblica era appena stata fondata) tratti temi cosí attuali(uno su tutti é la chiaccherata del sindaco sulle geisha), lo fá in un modo un po´ teatrale e forse ingenuo, ma sicuramente sincero, chiaro e diretto.

Rispetto ai 7 Samurai dev´essere stato piú facile girarlo, non avendo scene d´azione, costumi e scenografie d´epoca.

Il peso del film stá ancora una volta nella soliditá della sceneggiatura, e nella profonditá dei valori espressi.


Un capolavoro.

12.6.13

...

Quando ti troveró piangeró di gioia

1.6.13

Skei

Quando son tanti costa tutto poco
Quando son pochi costa tutto tanto
De Fanti

9.4.13

Evitare di confrontarsi

Un consiglio che viene dato per essere piú felici é quello di evitare di confrontarsi con gl´altri.

C´é anche un detto in tedesco che dice che il confronto é il germe dell´infelicitá.

Infatti sono convinto che se si guadagnassero 5000€ sarebbe bellissimo, ma non lo sarebbe piú se scoprisse che tutti gli altri guadagnano almeno 7000€.
Si insomma la felicitá é relativa.
Su questo meccanismo si basa anche il nostro sistema consumistico.

E fino a quá niente di nuovo.
Succede anche nell´ex Germania dell´Est dove i cittadini sono meno felici di prima della caduta del muro, quando non arrivavano informazione dal resto del mondo, perché adesso si confrontano con quelli dell´ex Germania dell´Ovest.

Quello che non sapevo é che il confronto é un meccanismo naturale, che stimola l´evoluzione della specie, proprio come l´infelicitá.

Per spiegare il video a chi non conoscesse l´inglese bisogna forse premettere che per le scimmie i cetrioli sono un alimento mediocre, mentre l´uva é un alimento prelibato.

Le 2 scimmiette se consegnano un sassolino ricevono un premio.
Se entrambe ricevono un cetriolo come premio va tutto bene, é stato fatto per 25 volte di fila.
Quando peró la scimmietta di sinistra vede che per lo stesso compito alla scimmietta di destra viene dato un chicco d´uva si arrabbia.
Infatti subito dopo quando riceve in compenso nuovamente la fetta di cetriolo non sembra molto soddisfatta.

27.2.13

Manico again

Ernest Hemingway: "You take great photos, what camera do you use?
Irving Penn: "You write great books, what typewriter do you use?

Un film che arricchisce

Sono a letto con la febbre e cosí ho deciso di guardarmi finalmente un film di cui ho sempre sentito molto parlare, "I Sette Samurai" del 1954 di Akira Kurosawa.
Ero un po´ titubante perché ho visto al cinema poco tempo fá "La vita di Pi" dove Ang Lee ha ingaggiato 14.000 persone per gli effetti speciali, ed ora passare ad un film del dopoguerra mi sembrava troppo brusco.
Ora che l´ho visto lo consiglio vivamente a chiunque, é un film puro, sincero, senza sfronzoli ed effetti speciali, ma non per questo noioso o banale.
I primi minuti fá tenerezza per il ritmo lento delle scene e le espressioni troppo teatrali degl´attori, ma presto non ci si fá piu´caso e si viene rapiti da una sceneggiatura semplice ma solidissima.
Personalmente mi ha colpito che i luoghi comuni sui contadini medievali giapponesi siano gli stessi di quelli della pianura padana.
É un film in bianco e nero, ma non solo per la pellicola, lo é anche nel senso che i ruoli sono ben delineati, e lo sono anche i reali valori della vita.

8.2.13

Manico

“Una sera un mio amico che si diletta di fotografia, invitato a cena, mostrò alcune foto che aveva portato con sè. La padrona di casa, guardandole, esclamò: “Bellissime, deve avere una macchina fotografica eccellente!”. Al momento di andare via, il mio amico rivolto alla padrona, disse: “Ottima cena: lei deve avere… pentole di buona qualità!”. (Simon Evans)

31.1.13

Ed infine foto di gruppo

dal Rockfeller Center

22.1.13

Nova Jorca


Ecco alcune(delle 1600) foto fatte a NYC, purtroppo ultimamente sono piú incasinato del solito e non ho avuto tempo per postare i diari giornalieri.
E´veramente una cittá particolare, che ti bombarda di immagini, di gente, di baccano, di odori, ..... di vita.

Per uno street photographer é una vera pacchia, é come portare un bimbo a Disneyland, peccato che rompano cosí tanto i coglioni per lo stativo, eravamo perseguitati da sbirri e vigilantes che ci gridavano "NO TRIPODS !!"

Se in mano avessimo avuto un M16 od un Kalashnikov avremmo dato meno nell´occhio.






















26.11.12

Come farsi un frutteto, istruzioni per l´uso:

Il mio amico Stefan, 1 anno fá, ha avuto l´idea di comprarsi una fetta di terra per farci un piccolo frutteto. 
Dopo 1 anno di preparativi, dal punto di vista logistico(Stefan non ha l´auto) tecnico(googhellamento) e burocratico(permessi e sovvenzioni), mi ha chiesto di dargli una mano per piantare 9 alberelli(6 meli e 3 ciliegi) ed io ho accettato ben volentieri.
L´autunno é il periodo migliore per piantare questo genere di alberi perché possano approfittare dell’umidità invernale per radicare bene in modo da essere già vigorosi in primavera.



Quando sono arrivato, in lieve ritardo come al solito, quelli del vivaio avevano giá scaricato tutto, alberelli, pali, concime.
Le buche (cubiche da 50 cm. di lato) le aveva giá fatte Stefan in precedenza con un altro amico, ci hanno impiegato circa 1 ora per buca.



Abbiamo cominciato col piantare i pali tutori 

Ci siamo aiutati con un attrezzo da una decina di chili che dovrebbe chiamarsi battipali, vivamente sconsigliato a chi ha problemi alle articolazioni degl´arti superiori(dalla foto in poi lo alzavamo in 2)

Abbiamo versato nella buca un sacchetto di concime organico di origine biologica, che per la pianta é come una Red Bull.



Abbiamo steso ai bordi della buca una rete a forma di sacca ...

... che avrá la funzione di proteggere l´albero dagli attacchi sotterranei delle talpe.

Ecco finalmente il turno del melo che trasloca nella sua nuova residenza

Qualche badile di terra e si chiude la rete anche dall´alto

Ancora terra

Protezione in plastica per il fusto

Sacco di juta per proteggerlo dal gelo e dalla crescita di erbacce.
A questo punto l´unica cosa che potrebbe attaccarli é Al Qaeda.

e ancora terra

Taglio delle traverse per i pali tutori 
trapanamento

fissaggio delle traverse ai pali tutori

fissaggio con corda in Juta del fusto ai pali tutori



Alla fine é stata un´esperienza di grande soddisfazione, appagante.
In questi tempi dove il lavoro é fatto di servizi e domina il digitale ed il virtuale é una bella sensazione contribuire, nel mio piccolo,  a creare qualcosa di tangibile, permanente, utile all´ambiente e che renderá dei frutti, nel vero senso della parola.


PS
La donna con gli occhiali che ci ha dato una mano é la moglie di Stefan, al quinto mese di gravidanza.

8.10.12

Cannstatter Wasen


Sabato ci siamo incontrati con Paolo ed altri italians di Strasburgo a Stoccarda, per andare alla Cannstatter Wasen, una festa della birra simile all´Oktoberfest di Monaco di Baviera.

Questa Bierfest non ha nulla da invidiare alla cugina bavarese, presentando un numero di visitatori di tutto rispetto, circa 5-6 milioni contro i 6-7 dell´Oktoberfest.
La Cannstatter Wasen all´estero non é cosí famosa, ma proprio perché ci sono meno turisti stranieri la trovo piú pittoresca,  ho visto infatti molta piú gente vestita con gli abiti locali tipici.

E per non essere da meno, dopo quasi 20 anni di Germania, mi sono procurato una paio di "Trachten Lederhose" grazie ai quali riceveró in automatico la cittadinanza tedesca.