8.12.14

Giorno 1 - da SJPDP a Valcarlos 11 Km

Stó partendo per il cammino, finalmente, dopo mesi di preparazione, mi sento meglio, rifletto sul fatto di fare la prima tappa intera da 27 Km, invece che spezzarla in 11+16, in fondo negl' ultimi allenamenti con lo zaino in spalla facevo 20Km senza stancarmi tanto, ed ecco che comincia a piovere, ... ovviamente, mi metto i pantaloni da pioggia, le ghette ed il poncho, ora sono pronto anche per il diluvio universale e finalmente parto.  

Dopo 10 metri, massimo 15, sento un dolore sul collo de piede destro, e subito dopo sotto il piede sinistro, vecchie conoscenze delle escursioni fatte per la preparazione, peró di solito apparivano dopo 15-20 Km.  

Faccio poche centinaia di metri ed i dolori non passano, zoppico.  

Per farla breve faccio tutta la prima mini tappa da 11 km zoppicando, a velocitá dimezzata, quá la vedo brutta.
L' unica cosa positiva é che all' ostello sono l' unico pellegrino ed ho tutta la camera per me.   





Poivrons farcis a la viande cioè peperoni ripieni di carne macinata in salsa di pomodoro

Giorno 1 - lun. 8 Dic. Da Bayonne a SJPDP

Ieri sera sono andato a dormire presto, ero stanco, mi son detto: bene così mi abituo al nuovo ritmo, domattina mi dovró alzare alle 6 per prendere il treno per SJPDP. 
Alle 2 mi sveglio dal freddo, il riscaldamento dell' hotel è spento.
Prendo una coperta dall' armadio, alle 3 mi risveglio tremante dal freddo, dopo un pò mi risveglio , mi metto la calzamaglia ed una maglia pesante e torno a dormire, dopo un po' mi metto i calzini ed un maglione e torno a dormire per un' altra oretta fino alle 6, mancava solo di mettermi la giacca a vento e gli scarponi, ma è pur sempre un albergo, mica una tenda.  

Il treno è alle 7:13 alle 6:30 sono già in stazione, sul tabellone sono segnalati i numeri dei binari relativi ai vari treni, sul mio non c'è  un numero come tutti gli altri, ...ovviamente, troppo facile, c' è scritto CAR, l' ufficio informazioni e la biglietteria sono chiusi per sciopero, che finirá alle 8:00, ...ovviamente. 
Chiedo ad un paio di persone cosa significhi CAR ma o non lo sanno o me lo dicono in francese, di cui non parlo una parola, poi alle 6:50 becco uno studente che mastica inglese e mi spiega che il percorso è stato bloccato perchè un tipo si è buttato sotto il treno e verrà sostituito da una corriera.  
Per fortuna il ragazzo si presta a farmi il biglietto al distributore automatico, ma quando è ora di pagare i 9,80€, l' automatico accetta solo monete, ed io ho solo banconote, ...ovviamente.  
Sono le 7:01, vado dal giornalaio, che non vuole cambiare, allora gli compro una bottiglia d' acqua, mi dá il resto ma in banconote con pochissime monete perchè è senza pure lui. 
7:05 vado in un bar pieno di gente ma con solo una cameriera
7:11 finalmente mi serve, ordino un croissant e corro dallo studente che pazientemente ancora mi aspetta, puntuale arriva la corriera, dalla fretta lo studente si sbaglia 2 volte a digitare ma alla terza finalmente mi stampa il biglietto, lo oblitero e parto, fatta !

Dopo un' ora è mezza di tornanti modello pirenaico ho lo stomaco sottosopra, per fortuna stamattina non ho fatto colazione, l' avrei svuotata tra capa e collo dell' autista. 

Arriviamo a SJPDP, la nausea mi ha sfinito, ho dormito poco ed ho fame, ed in questo stato dovrei iniziare il cammino ? 

Prima di andare  a l'Accueil des pelerins, a farmi dare il primo timbro sulla Credenziale e partire, devo fare colazione, cerco per le vie della cittadina, è pieno di locali, hotel e pensioni, ma tutto chiuso, a Dicembre è bassissima stagione.  

Alchè 2 tipi, che sembrano la versione francese dei 2 vecchietti del Muppets Show, quelli del balcone del teatro, mi dicono di seguirli, mi portano a l' Accueil des pelerins, mi fanno loro stessi il timbro, e mi dicono che io sono il secondo pellegrino della giornata, giá, da ora sono un pellegrino, e pensare che fino a poco tempo fá ero un endurista.
I 2 vecchietti del Muppets mi danno qualche consiglio in francese misto spagnolo, dopodichè mi dicono che la via alta della prima tappa è innevata, e devo fare la via bassa, OK dico io, saluto, esco, e subito dopo escono pure i 2 tipi che mi vogliono assolutamente accompagnare fino fuori città, ad imboccare la via bassa.
Cerco di dirgli in basco misto asturiano che vorrei prima almeno fare colazione, ma loro insistono che ora non serve, e che la colazione posso farla poco dopo, dopo 9 KM.  
Ma che cazzo vogliono questi, forse sono stati imbrogliati dalla mio outfit tecnico modello Ambrogio Fogar e volevano essere sicuri che non prendessi la via innevata.  
Evidentemente si sono stufati di scavare tombe per pellegrini dispersi. 
Fuori città li saluto, e quando non li vedo più torno indietro e mi faccio stà beata Petit dejeuner.
Finchè mi mangio un' eclair conosco un "quasi" pellegrino, quasi perchè non ha ancora il timbro, è da Venezia, alto, aspetto curato, è quì con sua moglie, sono vestiti con abiti cittadini, non sembrano pellegrini.  
Erano anche loro ieri sera a Bayonne, loro peró hanno preso quel treno delle 21, e giunti qui a SJPDP, non hanno trovato nessun albergo o ostello che li ospitassero. 
Una volta tanto ieri sera ho fatto la cosa giusta.
Ma scusa ma allora dove avete dormito  ?? Gli chiedo. 
E lui: fuori !!
Ed io: fuori come ?
E lui: fuori all' aperto.  

Durante il cammino dovrei smettere di fare domande, gira gente strana da stè parti. 


Tappa di avvicinamento

 Questi sono gli scali che ho fatto per arrivare a Saint Jean Pied de Port (che molti abbreviano con SJPDP)
Volo Frankfurt-Hahn > London-Stansted
Volo Stansted>Biarritz
Bus Biarritz-Bayonne 
Farei ancora in tempo a prendere il treno, ma il prossimo è alle 21, poi arriverei a SJPDP alle 22:30 e dubito che troverei un alloggio a quell' ora, meglio restare a Bayonne. 

Prendo una camera davanti alla stazione all' Hotel Montecarlo 40€ con WC e doccia esterni. 
Mi faccio un giro a piedi per il centro storico e ceno a fianco dell'hotel. 
Ordino un tegame di salmone, il pesce è quasi crudo, immerso tra fagioli e bacon, mancava solo una fettina d' ananas. 11€ con un bicchiere di bianco. 

A letto presto alle 22. 

7.12.14

Vado a fare 2 passi

Era da un bel pò che non postavo qui.  
Non avevo niente da dire, niente di particolare da raccontare.  
É in questo periodo, pieno di niente, che si é accumulato, lentamente e progressivamente, il desiderio di fare qualcosa di speciale.  

Vado a fare il Cammino di Santiago partendo da Saint Jean Pied de Port, cercherò di percorrere questi 780 km in 31 giorni, a Dicembre, a piedi con lo zaino.  
Ció comporta che dovrò portare con mè solo l' essenziale per ridurre al minimo il peso che poi ricadrà per migliaia di passi sulle spalle, schiena, ginocchia e caviglie.  

Questo é lo zaino, pesa 10 Kg tondi, lo chiameró "Il Deca".  

Sul regolamento di Ryanair stá scritto che il bagaglio da stiva non deve avere parti sciolte o staccabili, è così, a causa delle racchette, ho dovuto avvolgerlo nel Domopack, come l' arrosto.  


31.10.13

:\

Sorridi, e gli altri sorrideranno con te.
Piangi, e piangerai da solo.

3.7.13

Una pellicola che fá riflettere

VIVERE(Ikiru) 1952-Akira Kurosawa

Anche di questo ne avevo tanto sentito parlare, porca puttana stó Kurosawa mi piace troppo, si tratta di un film d´epoca, ma é impressionante vedere come una sceneggiatura scritta praticamente in un altro pianeta, 60 anni fá (quando la nostra Repubblica era appena stata fondata) tratti temi cosí attuali(uno su tutti é la chiaccherata del sindaco sulle geisha), lo fá in un modo un po´ teatrale e forse ingenuo, ma sicuramente sincero, chiaro e diretto.

Rispetto ai 7 Samurai dev´essere stato piú facile girarlo, non avendo scene d´azione, costumi e scenografie d´epoca.

Il peso del film stá ancora una volta nella soliditá della sceneggiatura, e nella profonditá dei valori espressi.


Un capolavoro.

12.6.13

...

Quando ti troveró piangeró di gioia

1.6.13

Skei

Quando son tanti costa tutto poco
Quando son pochi costa tutto tanto
De Fanti

9.4.13

Evitare di confrontarsi

Un consiglio che viene dato per essere piú felici é quello di evitare di confrontarsi con gl´altri.

C´é anche un detto in tedesco che dice che il confronto é il germe dell´infelicitá.

Infatti sono convinto che se si guadagnassero 5000€ sarebbe bellissimo, ma non lo sarebbe piú se scoprisse che tutti gli altri guadagnano almeno 7000€.
Si insomma la felicitá é relativa.
Su questo meccanismo si basa anche il nostro sistema consumistico.

E fino a quá niente di nuovo.
Succede anche nell´ex Germania dell´Est dove i cittadini sono meno felici di prima della caduta del muro, quando non arrivavano informazione dal resto del mondo, perché adesso si confrontano con quelli dell´ex Germania dell´Ovest.

Quello che non sapevo é che il confronto é un meccanismo naturale, che stimola l´evoluzione della specie, proprio come l´infelicitá.

Per spiegare il video a chi non conoscesse l´inglese bisogna forse premettere che per le scimmie i cetrioli sono un alimento mediocre, mentre l´uva é un alimento prelibato.

Le 2 scimmiette se consegnano un sassolino ricevono un premio.
Se entrambe ricevono un cetriolo come premio va tutto bene, é stato fatto per 25 volte di fila.
Quando peró la scimmietta di sinistra vede che per lo stesso compito alla scimmietta di destra viene dato un chicco d´uva si arrabbia.
Infatti subito dopo quando riceve in compenso nuovamente la fetta di cetriolo non sembra molto soddisfatta.

27.2.13

Manico again

Ernest Hemingway: "You take great photos, what camera do you use?
Irving Penn: "You write great books, what typewriter do you use?

Un film che arricchisce

Sono a letto con la febbre e cosí ho deciso di guardarmi finalmente un film di cui ho sempre sentito molto parlare, "I Sette Samurai" del 1954 di Akira Kurosawa.
Ero un po´ titubante perché ho visto al cinema poco tempo fá "La vita di Pi" dove Ang Lee ha ingaggiato 14.000 persone per gli effetti speciali, ed ora passare ad un film del dopoguerra mi sembrava troppo brusco.
Ora che l´ho visto lo consiglio vivamente a chiunque, é un film puro, sincero, senza sfronzoli ed effetti speciali, ma non per questo noioso o banale.
I primi minuti fá tenerezza per il ritmo lento delle scene e le espressioni troppo teatrali degl´attori, ma presto non ci si fá piu´caso e si viene rapiti da una sceneggiatura semplice ma solidissima.
Personalmente mi ha colpito che i luoghi comuni sui contadini medievali giapponesi siano gli stessi di quelli della pianura padana.
É un film in bianco e nero, ma non solo per la pellicola, lo é anche nel senso che i ruoli sono ben delineati, e lo sono anche i reali valori della vita.

8.2.13

Manico

“Una sera un mio amico che si diletta di fotografia, invitato a cena, mostrò alcune foto che aveva portato con sè. La padrona di casa, guardandole, esclamò: “Bellissime, deve avere una macchina fotografica eccellente!”. Al momento di andare via, il mio amico rivolto alla padrona, disse: “Ottima cena: lei deve avere… pentole di buona qualità!”. (Simon Evans)

31.1.13

Ed infine foto di gruppo

dal Rockfeller Center

22.1.13

Nova Jorca


Ecco alcune(delle 1600) foto fatte a NYC, purtroppo ultimamente sono piú incasinato del solito e non ho avuto tempo per postare i diari giornalieri.
E´veramente una cittá particolare, che ti bombarda di immagini, di gente, di baccano, di odori, ..... di vita.

Per uno street photographer é una vera pacchia, é come portare un bimbo a Disneyland, peccato che rompano cosí tanto i coglioni per lo stativo, eravamo perseguitati da sbirri e vigilantes che ci gridavano "NO TRIPODS !!"

Se in mano avessimo avuto un M16 od un Kalashnikov avremmo dato meno nell´occhio.






















26.11.12

Come farsi un frutteto, istruzioni per l´uso:

Il mio amico Stefan, 1 anno fá, ha avuto l´idea di comprarsi una fetta di terra per farci un piccolo frutteto. 
Dopo 1 anno di preparativi, dal punto di vista logistico(Stefan non ha l´auto) tecnico(googhellamento) e burocratico(permessi e sovvenzioni), mi ha chiesto di dargli una mano per piantare 9 alberelli(6 meli e 3 ciliegi) ed io ho accettato ben volentieri.
L´autunno é il periodo migliore per piantare questo genere di alberi perché possano approfittare dell’umidità invernale per radicare bene in modo da essere già vigorosi in primavera.



Quando sono arrivato, in lieve ritardo come al solito, quelli del vivaio avevano giá scaricato tutto, alberelli, pali, concime.
Le buche (cubiche da 50 cm. di lato) le aveva giá fatte Stefan in precedenza con un altro amico, ci hanno impiegato circa 1 ora per buca.



Abbiamo cominciato col piantare i pali tutori 

Ci siamo aiutati con un attrezzo da una decina di chili che dovrebbe chiamarsi battipali, vivamente sconsigliato a chi ha problemi alle articolazioni degl´arti superiori(dalla foto in poi lo alzavamo in 2)

Abbiamo versato nella buca un sacchetto di concime organico di origine biologica, che per la pianta é come una Red Bull.



Abbiamo steso ai bordi della buca una rete a forma di sacca ...

... che avrá la funzione di proteggere l´albero dagli attacchi sotterranei delle talpe.

Ecco finalmente il turno del melo che trasloca nella sua nuova residenza

Qualche badile di terra e si chiude la rete anche dall´alto

Ancora terra

Protezione in plastica per il fusto

Sacco di juta per proteggerlo dal gelo e dalla crescita di erbacce.
A questo punto l´unica cosa che potrebbe attaccarli é Al Qaeda.

e ancora terra

Taglio delle traverse per i pali tutori 
trapanamento

fissaggio delle traverse ai pali tutori

fissaggio con corda in Juta del fusto ai pali tutori



Alla fine é stata un´esperienza di grande soddisfazione, appagante.
In questi tempi dove il lavoro é fatto di servizi e domina il digitale ed il virtuale é una bella sensazione contribuire, nel mio piccolo,  a creare qualcosa di tangibile, permanente, utile all´ambiente e che renderá dei frutti, nel vero senso della parola.


PS
La donna con gli occhiali che ci ha dato una mano é la moglie di Stefan, al quinto mese di gravidanza.