15.4.07

Fauna berlinese

Per le feste pasquali, invece di andarmene fugacemente in Italia per un paio di giorni ed evitare di farmi un sacco di code sul Brennero, quest´ánno h deciso di andare a Berlino e farmi un sacco di code sulle autostrade tedesche.

La scusa principale di questa gitarella primaverile é stata quella di collaudare la mia prima reflex digitale.

Strada facendo ho incontrato alcuni simboli capitalistici del Made in Germany legati al mondo della fotografia e dei motori, insomma tipici luoghi di culto cari a noi maschietti consumisti.







Nei giorni di festa la capitale era svuotata, almeno credo... dato che in centro non c´era assolutamente traffico e i parcheggi abbondavano, la cittá era in mano ai turisti, che a dire il vero non erano neanche tanti.

Da un lato ero contento che ci fosse poca confusione, cosí ho potuto girare senza stress, ma un po´mi é dispiaciuto perché piú che le bellezze archittettoniche, non molte se paragonate alla media delle cittá italiane, io volevo immortalare gli estrosi berlinesi, e purtroppo non ci sono minimamente riuscito.
Quando dopo ore di camminate nella cittá svuotata incontravo qualche prsonaggio interessante che per qualche secondo poteva essere preda del mio obiettivo 55 mm. venivo preso da una serie di problematiche tecniche per me del tutto nuove, avendo usato negl´ultimi 20 anni solo macchine fotografiche tascabili punta e scatta.








Al venerdí ho scattato delle foto senza prendere la mira in modo da non farmi notare, ma sono venute tutte sottoesposte o sovraesposte o il soggetto non veniva inquadrato per niente.
Il sabato ho cosí deciso di prendermi un po´piú di tempo prima di scattare, impostavo i dovuti settaggi, il bilanciamento del bianco, gli ISO, il tempo, il diaframma ecc ecc ...
ma quando avevo finito di settare la macchina il soggetto era fuori portata, oppure se le condizioni di luce erano relativamente semplici appena portavo la macchina all´altezza del mio occhio destro per puntare, il relativo mammifero, sentendosi legittimamente invaso nella sua privacy, si girava di scatto e mi bestemmiava contro in tono hitleriano.

Insomma questo mio primo safari fotografico non é stato un granché, in futuro, per non venire notato, cercheró di procurarmi un obiettivo con una focale molto spinta, magari un 1000 mm., tipo quelli che usano per fotografare i condor che planano.













Domenica me ne stavo per ripartire verso casa, quando vedo vicino alla mia Skoda, una famigliola spaesata, che dall´aspetto mi ricordava la famiglia Fantozzi, la mamma si avvicina con un indirizzo in mano e mi chiede:

SIGNORA: excus mi, uer is tis ?

ZANE: Italiani vero ?

SIGNORA: Come ha fatto a capirlo ?

Il piccolo nucleo famigliare si era avventurato in una vacanza fai da te, organizzata tramite quel moderno e misterioso strumento che é internet, se col volo hanno avuto fortuna, non si puo´dire lo stesso dell´alloggio, praticamente all´indirizzo che loro avevano non corrispondeva nessuna possibilitá di alloggio, e ai 2 numeri di telefono relativi rispondevano solo segreterie telefoniche tedesche.
Dopo un´oretta di ricerche fallite gli ho trovato un alberghetto dove hanno almeno potuto passare la notte, ... chissá che fine avranno fatto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti invidio per il tuo giro a Berlino e per la tua nuova Reflex... inoltre qui abbiamo sentito la tua mancanza...! ciao!

zane ha detto...

Onestamente con Berlino non ti sei perso niente, se vi siete fatti la stessa grigliata in giardino come l´anno scorso quello invidioso sono io.
Anche voi mi siete mancate....., mi riferisco alle costicine ovviamente :-))